Fondazione bioERGOtech e SafesPro . Licei e università

I mentor del percorso

Ricercatori, docenti, clinici e professionisti che accompagnano gli studenti del percorso, dei licei e delle università, nella progettazione scientifica, dalla prima ipotesi alla proposta di pubblicazione.

L'art. 3 del bando prevede che le attività si svolgano con il supporto di ricercatori, docenti universitari, esperti, professionisti e mentor provenienti dal mondo della ricerca, dell'innovazione e dell'impresa. Questa pagina è l'elenco di chi ha accettato.

I mentor sono a disposizione di tutto il percorso: degli studenti dei licei e degli studenti universitari. Nella propria area, dopo l'accesso, ogni partecipante trova l'elenco e, per i mentor che lo hanno messo a disposizione, un contatto professionale da usare di propria iniziativa, secondo le linee guida per i mentor.

Nel percorso universitario un team confermato può inoltre essere affiancato da un mentor scelto in base all'area del progetto. L'abbinamento lo propone la Fondazione: nessuno viene assegnato a un team senza saperlo, e nessun team si trova un mentor che non ha mai visto.

Chi accompagna i team

10 persone in elenco. Compaiono qui i mentor che hanno acconsentito alla pubblicazione del proprio profilo: si può essere mentor del percorso senza essere in questa pagina. I contatti per gli studenti non sono in questa pagina: li trova chi partecipa al percorso, nella propria area dopo l'accesso, insieme alle linee guida per i mentor.

Nuofan Gao

Dottorando o assegnista

università di berna

BiotecnologieScienze biologicheIngegneriaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Mi occupo di bioingegneria urogenitale, studiando l’interazione tra flusso, stress meccanico e tessuti delle vie urinarie. Porta al team competenze interdisciplinari, rigore scientifico, curiosità e una prospettiva internazionale.

Giulia Lozupone

Altro profilo

Politecnico di Torino

Scienze biologicheChimicaIngegneriaInformaticaFisicaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Sono un ingegnere biomedico laureata in triennale al Politecnico di Torino e laureanda magistrale in Strumentazione Biomedica. La mia tesi è sui Digital Twins, un modello predittivo software fondamentale al supporto decisionale, monitoraggio e diagnosi nell'ambito sanitario. Lavorare in un team significa entrare a far parte di un processo, composto da diverse fasi e la cooperazione è fondamentale: l'output finale è ciò che rappresenta il sacrificio e la dedizione applicata all'obbiettivo, farlo consapevolmente è ciò serve per portarlo al termine con successo. Conoscere con chiarezza gli strumenti del futuro ci porterà a non rimanere indietro, lasciarci trasportare dall'innovazione determinerà soluzioni nuove e adattabili alle esigenze.

Bernardo Melotti

Ricercatore

Stanford

BiotecnologieIngegneria

Studente ricercatore a Stanford, major in Materials Engineering, passo la maggior parte del mio tempo in cleanroom, lavorando alla fabbricazione di impianti biomedici.

Giovanni Papa

Imprenditore o innovatore

University of Zurich (UZH)

BiotecnologieScienze biologicheMedicina e professioni sanitarie

PhD candidate in Cancer Biology at the University of Zurich with expertise in gastric cancer, organoid models, functional genomics and precision oncology. Experienced in translational research, drug screening and the development of clinically relevant experimental models. Co-Founder of OncoTarget Precision Oncology, a biotech venture in development focused on advancing patient-specific cancer treatment through organoid-based drug testing and molecular profiling. Strong interest in translating biomedical research into innovative solutions with potential clinical impact.

Alessandro Pezzola

Dottorando o assegnista

ETH Zurich

Ingegneria

PhD candidate in Electrical Engineering at ETH Zürich, designing low-noise integrated circuits for nanopore-based biosensing. Background in biomedical and electrical engineering, with experience in ingestible medical devices (2 patents filed) and translational medicine at MIT, taking technologies from concept to clinical application.

Davide Sabatini

Altro profilo

Università Roma Tre

IngegneriaInformaticaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Studente master in matematica pura con triennale in ingegneria elettronica che sta attualmente svolgendo ricerca in ambito AI e Geometria Algebrica. Posso portare ad un team la mia capacità di saper sfruttare il formalismo e la teoria matematica in sinergia con un approccio ingegneristico per la risoluzioni di problemi in ambito AI.

Lorenzo Matteo Salvatori

Altro profilo

ETH

IngegneriaFisica

Sono uno studente magistrale di ingegneria quantistica all'ETH di Zurigo. Studio e mi occupo di computer quantistici basati sulla fisica di atomi neutri e semiconduttori.

Francesca Tamburrino

Dottorando o assegnista

Sapienza Università di Roma

InformaticaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Ho una laurea magistrale in Data Science e sono attualmente dottoranda in Statistics & Social Data Science, ho competenze in analisi e visualizzazione dei dati, statistica avanzata, machine learning, reti neurali e programmazione. Posso aiutare un team a esplorare i dati, sviluppare modelli statistici e di AI e utilizzare i risultati per affrontare problemi concreti.

Lorenzo Tarricone

Dottorando o assegnista

University of Oxford

Informatica

Mi occupo di generative models for drug design. In generale mi interessa il protein design

Olufemi Olusola Yusuf

Ricercatore

Fondazione bioERGOtech

BiotecnologieScienze biologicheMedicina e professioni sanitarieInformaticaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Scientific Projects Lead presso la Fondazione bioERGOtech, con formazione avanzata in Statistica ed esperienza in analisi dei dati, biostatistica, ricerca scientifica, machine learning e sviluppo di soluzioni basate sui dati. Mi occupo di supportare progetti interdisciplinari che integrano tecnologia, salute e ricerca.

Art. 3 e 5 del bando

Diventare mentor

Il percorso è aperto a ricercatori, docenti, clinici, professionisti e persone che lavorano nell'innovazione. Non serve un impegno continuo e non serve essere legati alla Fondazione: quello che chiediamo sta in quattro punti.

Il tempo che può dare davvero

Anche un solo incontro è utile. Quello che non funziona è una disponibilità dichiarata e mai trovata, quindi la chiediamo in chiaro fin dall'inizio.

Orientamento, non esecuzione

Il progetto resta del team. Un mentor apre una strada, segnala un metodo che non regge, indica la letteratura che manca.

Trasparenza sui conflitti

Chi segue un team non lo valuta. L'art. 8 chiede ai componenti della Commissione di dichiarare i conflitti di interesse e di astenersi, e vale anche qui.

Attribuzione corretta

Se il lavoro arriva alla pubblicazione, il contributo di ciascuno si riconosce secondo i criteri di integrità scientifica dell'art. 9.

La candidatura viene letta dalla direzione scientifica della Fondazione. L'approvazione non è automatica e non è un giudizio sul suo curriculum: dipende anche dalle aree che i team stanno effettivamente affrontando.

Ogni mentor accetta le linee guida per i mentor: contatto professionale, nessun dato non necessario chiesto agli studenti, nessuna registrazione delle conversazioni.