Fondazione bioERGOtech e SafesPro . Licei e università

I mentor del percorso

Ricercatori, docenti, clinici e professionisti che accompagnano gli studenti del percorso, dei licei e delle università, nella progettazione scientifica, dalla prima ipotesi alla proposta di pubblicazione.

L'art. 3 del bando prevede che le attività si svolgano con il supporto di ricercatori, docenti universitari, esperti, professionisti e mentor provenienti dal mondo della ricerca, dell'innovazione e dell'impresa. Questa pagina è l'elenco di chi ha accettato.

I mentor sono a disposizione di tutto il percorso: degli studenti dei licei e degli studenti universitari. Nella propria area, dopo l'accesso, ogni partecipante trova l'elenco e, per i mentor che lo hanno messo a disposizione, un contatto professionale da usare di propria iniziativa, secondo le linee guida per i mentor.

Nel percorso universitario un team confermato può inoltre essere affiancato da un mentor scelto in base all'area del progetto. L'abbinamento lo propone la Fondazione: nessuno viene assegnato a un team senza saperlo, e nessun team si trova un mentor che non ha mai visto.

Chi accompagna i team

6 persone in elenco. Compaiono qui i mentor che hanno acconsentito alla pubblicazione del proprio profilo: si può essere mentor del percorso senza essere in questa pagina. I contatti per gli studenti non sono in questa pagina: li trova chi partecipa al percorso, nella propria area dopo l'accesso, insieme alle linee guida per i mentor.

Nuofan Gao

Dottorando o assegnista

università di berna

BiotecnologieScienze biologicheIngegneriaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Mi occupo di bioingegneria urogenitale, studiando l’interazione tra flusso, stress meccanico e tessuti delle vie urinarie. Porta al team competenze interdisciplinari, rigore scientifico, curiosità e una prospettiva internazionale.

Bernardo Melotti

Ricercatore

Stanford

BiotecnologieIngegneria

Studente ricercatore a Stanford, major in Materials Engineering, passo la maggior parte del mio tempo in cleanroom, lavorando alla fabbricazione di impianti biomedici.

Giovanni Papa

Imprenditore o innovatore

University of Zurich (UZH)

BiotecnologieScienze biologicheMedicina e professioni sanitarie

PhD candidate in Cancer Biology at the University of Zurich with expertise in gastric cancer, organoid models, functional genomics and precision oncology. Experienced in translational research, drug screening and the development of clinically relevant experimental models. Co-Founder of OncoTarget Precision Oncology, a biotech venture in development focused on advancing patient-specific cancer treatment through organoid-based drug testing and molecular profiling. Strong interest in translating biomedical research into innovative solutions with potential clinical impact.

Davide Sabatini

Altro profilo

Università Roma Tre

IngegneriaInformaticaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Studente master in matematica pura con triennale in ingegneria elettronica che sta attualmente svolgendo ricerca in ambito AI e Geometria Algebrica. Posso portare ad un team la mia capacità di saper sfruttare il formalismo e la teoria matematica in sinergia con un approccio ingegneristico per la risoluzioni di problemi in ambito AI.

Lorenzo Tarricone

Dottorando o assegnista

University of Oxford

Informatica

Mi occupo di generative models for drug design. In generale mi interessa il protein design

Olufemi Olusola Yusuf

Ricercatore

Fondazione bioERGOtech

BiotecnologieScienze biologicheMedicina e professioni sanitarieInformaticaAltra disciplina coerente con le finalità del progetto

Scientific Projects Lead presso la Fondazione bioERGOtech, con formazione avanzata in Statistica ed esperienza in analisi dei dati, biostatistica, ricerca scientifica, machine learning e sviluppo di soluzioni basate sui dati. Mi occupo di supportare progetti interdisciplinari che integrano tecnologia, salute e ricerca.

Art. 3 e 5 del bando

Diventare mentor

Il percorso è aperto a ricercatori, docenti, clinici, professionisti e persone che lavorano nell'innovazione. Non serve un impegno continuo e non serve essere legati alla Fondazione: quello che chiediamo sta in quattro punti.

Il tempo che può dare davvero

Anche un solo incontro è utile. Quello che non funziona è una disponibilità dichiarata e mai trovata, quindi la chiediamo in chiaro fin dall'inizio.

Orientamento, non esecuzione

Il progetto resta del team. Un mentor apre una strada, segnala un metodo che non regge, indica la letteratura che manca.

Trasparenza sui conflitti

Chi segue un team non lo valuta. L'art. 8 chiede ai componenti della Commissione di dichiarare i conflitti di interesse e di astenersi, e vale anche qui.

Attribuzione corretta

Se il lavoro arriva alla pubblicazione, il contributo di ciascuno si riconosce secondo i criteri di integrità scientifica dell'art. 9.

La candidatura viene letta dalla direzione scientifica della Fondazione. L'approvazione non è automatica e non è un giudizio sul suo curriculum: dipende anche dalle aree che i team stanno effettivamente affrontando.

Ogni mentor accetta le linee guida per i mentor: contatto professionale, nessun dato non necessario chiesto agli studenti, nessuna registrazione delle conversazioni.